Bonus Occupazionale Giovani Eccellenze

Si intitolerà così il nuovo bonus occupazionale dedicato alle assunzioni di giovani laureati magistrali e dottorati di ricerca licenziato dal Governo per il solo anno 2019. Ad introdurlo per la prima volta in assoluto all’interno del nostro ordinamento è l’articolo 50 del Disegno di Legge di Stabilità 2019 attualmente bollinato dalla Ragioneria dello Stato. Prima di entrare nel merito del funzionamento della misura è necessaria una doverosa precisazione sul possibile profilo d’incostituzionalità dell’incentivo qui in commento, è infatti probabile se non auspicabile che la Suprema Corte interverrà per correggerne alcuni aspetti in contrasto con il principio cardine dell’Uguaglianza su cui la carta costituzionale è fondata.

Entrando nel merito della possibile pronuncia, rileviamo che l’incentivo esclude dall’ambito soggettivo tutti quegli studenti che, pur avendo conseguito un idoneo titolo, non avendo realizzato il punteggio massimo di 100 e lode per lauree magistrali, in caso di assunzione, non permetteranno alle aziende interessate di godere dell’incentivo. Quest’ aspetto, palesemente discriminatorio in termini di opportunità nell’accesso al mercato del lavoro è già sufficiente a giustificare l’intervento della Corte. E’ infatti probabile se non certo che le aziende sceglieranno uno studente che abbia conseguito un punteggio tale da permettere di abbattere il costo del lavoro, riducendo così le possibilità di accesso ad un contratto di lavoro a tutti gli studenti magistrali che hanno conseguito il medesimo titolo con un punteggio inferiore (per esempio 100). Una discriminazione ingiustificata, creata all’interno di una medesima categoria di persone, che mal si coniuga con i principi fondanti della nostra carta costituzionale. Infine l’ultimo paletto imposto dal legislatore è che la laurea Magistrale sia conseguita entro la durata legale del corso di studi, ne consegue che anche uno studente magistrale laureato col massimo punteggio non sarà incentivabile se avrà impiegato un tempo maggiore rispetto alla normale durata del corso. Si aggiunge quindi un’ulteriore discriminazione anche tra studenti che hanno conseguito il massimo del punteggio.  Poste queste doverose precisazioni, possiamo procedere alla disamina della misura.

A chi è rivolta la misura e per quanto tempo sarà attiva

L’incentivo spetta per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato comprese nel periodo 01/01/2019 – 31/12/2019 di studenti che abbiano conseguito tra il 01/01/2018 ed il 30/06/2019:

  • Una Laurea Magistrale con punteggio non inferiore a 110 e lode
  • Dottorati di ricerca

In entrambi i casi il titolo di studio dovrà essere conseguito presso un università pubblica o privata purché sia legalmente riconosciuta, restano però esclusi tutti i titoli conseguiti presso le università telematiche.

La platea dei soggetti incentivabili varia in funzione dell’età e del titolo conseguito:

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Nel caso di laurea magistrale, oltre al punteggio massimo di 110 e lode, viene richiesto che il titolo sia conseguito entro la durata legale del corso di studi. Ne consegue che lo studente fuori corso magistrale ancorché laureato con 110 e lode, non potrà essere incentivabile.

Misura dell’incentivo

Il beneficio consiste in uno sconto sulla contribuzione dovuta dal datore di lavoro (ad eccezione dei premi inali) di durata annuale, pari ad € 8.000,00 per ogni lavoratore assunto/trasformato con contratto di lavoro a tempo indeterminato. L’incentivo spetta anche per l’assunzione di lavoratori Part-Time, in tal caso l’importo andrà riproporzionato, ad esempio in caso di Part Time al 60% il beneficio massimo ottenibile è pari ad € 4.800,00 (€ 8.000,00*60/100).

Restrizioni

Non sarà possibile godere del beneficio se nei 12 mesi precedenti il datore di lavoro abbia effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi all’interno della medesima unità produttiva ove si intende effettuare l’assunzione.

Restituzioni

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore per cui si è fruito l’incentivo entro i 24 mesi comporterà la restituzione del beneficio percepito.

Cumulo e de Minimis

L’incentivo per le giovani eccellenze è cumulabile con altri benefici e normativi ed è soggetto al regime europeo previsto in tema di aiuti di stato noto come De Minimis

Per l’attuazione definitiva della misura si resta in attesa del licenziamento definitivo del testo di legge (oltreché di un intervento della Corte Costituzionale) e della regolazione in via di prassi da parte dell’INPS.

Scarica il DDL stabilità 2019 al seguente link