Maternità obbligatoria: retribuzione e integrazione a carico del datore di lavoro

Durante l’assenza per maternità la lavoratrice ha diritto a ricevere un’indennità economica giornaliera posta a carico dell’istituto previdenziale Inps nonché, qualora il contratto collettivo applicato lo preveda, una integrazione fino al raggiungimento del trattamento economico previsto dal contratto stesso.
L’indennità posta a carico dell’inps è pari all’80% della retribuzione media giornaliera (RMG), comprensiva della quota parte relativa al rateo di 13ma e di altre mensilità aggiuntive, relativa al periodo al periodo di paga mensile immediatamente precedente l’inizio dell’astensione. Per retribuzione si intende tutto ciò che viene percepito nel periodo considerato che forma imponibile contributivo, di conseguenza bisogna considerare anche altri elementi non rientranti nella retribuzione mensile fissa, quali straordinari, indennità, premi, ecc. il divisore da utilizzare per determinare la retribuzione giornaliera varia a seconda della qualifica previdenziale del lavoratore: 30 per impiegati sia per la retribuzione che per i ratei; 26 per operai per la retribuzione e 25 per i ratei. Se il mese precedente non è stato interamente lavorato avremo una contrazione sia della retribuzione che del divisore.

Esempio: Impiegato
Retribuzione mese precedente 2050 (2000 retribuzione fissa + 50 straordinari)
Rateo 13ma: 2000/12= 166,67
2050/30 = 68,33 RMG retribuzione
166,67/30 = 5,55 RMG ratei
68,33 + 5,55 = 73,88 RMG

Determinata la retribuzione giornaliera bisogna determinare le giornate comprese nel periodo di assenza indennizzate dall’istituto. Anche in questo caso vengono applicate regole differenti in base alla qualifica previdenziale del lavoratore:
• Impiegati: vengono indennizzate tutte le giornate di calendario comprese le domeniche comprese nel periodo di assenza con esclusione delle festività nazionali e infrasettimanali coincidenti con la domenica;
• Operai: vengono indennizzate tutte le giornate di calendario comprese nel periodo di assenza con esclusione delle domeniche e delle festività nazionali e infrasettimanali.
Quello non indennizzato dall’istituto resta a carico del datore di lavoro.
Generalmente i contratti collettivi prevedono un’integrazione da parte del datore di lavoro pari a quella che la lavoratrice avrebbe percepito se avesse lavorato. Se indicato che l’integrazione deve garantire la retribuzione netta allora bisogna applicare l’istituto della “lordizzazione”.
L’integrazione da parte del datore di lavoro viene determinata per differenza tra l’importo che avrebbe percepito nel periodo e la quota a carico dell’istituto. Le indennità a carico inps non rientrano tra le voci soggette a contribuzione, di conseguenza la trattenuta previdenziale a carico della lavoratrice viene generata esclusivamente dall’integrazione a carico del datore di lavoro generando un importo netto superiore. La lordizzazione, difatti, evita tutto questo lordizzando le indennità inps dei contributi a carico della lavoratrice generando una minore integrazione del datore di lavoro.

Esempio:
Impiegato
Indennità a carico inps = (73,88 x 80%) x 30 gg = 1773,12
Retribuzione lorda mensile garantita = 2000
Aliquota inps carico dipendente = 9,19
[100 – 9,19 = 90,81]
Lordizzazione = (1773,12 x 100 / 90,81) – 1773,12 = 179,44
Integrazione a carico del datore di lavoro = 2000 – 1773,12 – 179,44 = 47,44
Differenza di accredito uniemens = 2000 – 47,44 = 1952,56

I periodi di assenza per maternità devono essere computati nell’anzianità di servizio e sono utili a tutti gli effetti alla maturazione dei ratei di mensilità aggiuntive e alle ferie. Relativamente ai ratei di mensilità aggiuntiva bisogna effettuare qualche considerazione in più tenuto conto che gli stessi concorrono alla determinazione della retribuzione giornaliera conto inps. Si possono pertanto verificare due ipotesi:
1. Il datore di lavoro integra per differenza quanto effettivamente quanto riconosciuto dall’istituto fino al raggiungimento del 100% della sua retribuzione: in questa caso (vedi esempio precedente) l’evento di assenza non ha generato una retribuzione differita da recuperare sui ratei di 13ma e altre mensilità;
2. Il datore di lavoro,pur garantendo la retribuzione prevista dal contratto collettivo, non integra: può accadere che la quota riconosciuta dall’istituto, integrata dei ratei di mensilità aggiuntive, sia maggiore dell’importo che il dipendente avrebbe percepito se avesse lavorato, ed in questo caso la quota dei ratei anticipata a carico istituto potrà essere recuperato all’atto della corresponsione dei ratei di 13ma e altre mensilità.

Esempio:
Impiegato
Indennità a carico inps = (82,50 x 80%) x 30 gg = 1980,00 [di cui 140,00 (5,83 x 30 x 80%) come rateo di 13ma]
Retribuzione lorda mensile garantita = 2100
Aliquota inps carico dipendente = 9,19
[100 – 9,19 = 90,81]
Lordizzazione = (1980,00 x 100 / 90,81) – 1980,00 = 200,38
Integrazione a carico del datore di lavoro = 2100 – 1980,00 – 200,38 = -80,38
In questo caso nel cedolino non troveremo la voce di integrazione con un importo negativo, in fase di calcolo della 13ma recupereremo la quota a carico inps anticipata.
Differenza di accredito uniemens = 2100

65 commenti a “Maternità obbligatoria: retribuzione e integrazione a carico del datore di lavoro”
  1. mi scusi ma nel 1° esempio la somma algebrica è sbagliata
    2000 – 1773,12 – 179,44 = 50,44 quella indicata da lei
    ma a me risulta 47.44
    in effetti anche 2000 -( 1773.12 * 1.1012) ( coeff. lordizzazione) =47.44

    saluti emanuela

  2. Buonasera, innanzitutto grazie per il prezioso contributo. Le vorrei chiedere un ulteriore precisazione: nei rapporti di lavoro domestico, laddove il CCNL di categoria non specifica nulla a tal proposito, durante il congedo di maternità il datore di lavoro è tenuto a retribuire al lavoratore le festività previste dalla legge?

    1. Durante il periodo di congedo, indipendentemente dalla previsione del CCNL in materia di integrazione, esistono delle ipotesi in cui il datore di lavoro deve comunque provvedere a farsi carico di una quota parte della retribuzione spettante al lavoratore, tra queste vi rientrano le festività cadenti nel periodo di congedo.
      Ne consegue che durante queste giornate,in costanza di fruizione del congedo, Lei mantiene il diritto a percepire la quota parte di retribuzione spettante.

      Saluti
      Gianfranco Nobis

  3. Solitamente il mio stipendio netto si aggira attorno ai 1550 mensili comprensivo del rimborso km x lavoro (200euro circa) e rimborsi pie di lista (60 euro circa).
    Ho contratto lavorativo per 38 ore settimanali e spesso capita che io faccia 15-20 ore di straordinario al mese (pagato il 15% in più ). La mia retribuzione oraria è di 9, 68261 euro. Sono assunTa a tempo indeterminato presso cooperativa settore sociale come socia dipendente..
    Se dovessi rimanere a casa in maternità a quanto ammonterebbe il mio stipensdio mensile? Grazie

  4. Gentile lettrice,
    In effetti per poterle dare un’informazione precisa bisognerebbe considerare anche altre variabili rispetto a quelle comunicate, ad ogni modo la sua retribuzione mensile netta, ipotizzando un mese intero di maternità obbligatoria ( con le informazioni indicate) ammonterebbe all’incirca ad € 1300,00 /1250,00.
    La prego di considerarla come una stima, le variabili in gioco sono numerose. Nel calcolo dell’indennità che le spetterebbe ho considerato tutti gli elementi che concorrono alla formazione di imponibile ai fini previdenziali ( criterio generalmente utilizzato)
    Se il suo datore di lavoro invece calcolasse l’indennità considerando le sole spettanze contrattuali, allora il suo netto mensile scenderebbe all’incirca ad € 1100,00.
    In tutti i casi tenga comunque presente che la retribuzione che andrebbe a percepire viene maggiorata di una ( piccola) quota relativa al rateo di mensilità aggiuntiva il quale, le sarà detratto in fase di corresponsione a Dicembre dell’anno in corso.

    Cordiali Saluti
    Gianfranco Nobis

  5. SALVE, SONO IN MATERNITà A RISCHIO DA INIZIO GRAVIDANZA E HO SEMPRE PERCEPITO L’INTERO STIPENDIO. QUESTO MESE HO INVECE 300€ IN MENO IN BUSTA POICHé MI HANNO DETTO CHE IL CERTIFICATO NON ERA CONTINUATIVO AL PRECEDENTE CHE SCADEVA IL 04/04. IL 5 E IL 6 ERANO PASQUA E PASQUETTA E IL NUOVO CERTIFICATO PARTIVA DALL’08/04 , E MI HANNO SCALATO IL 07/04 COME FERIE. A COSA è DOVUTA QUESTA DIFFERENZA , TRATTANDOSI PERALTRO DI GIORNI FESTIVI?

  6. In effetti, dalle informazioni che ha comunicato, si potrebbe presumere che la differenza tra il netto del mese precedente rispetto a quello attuale, possa dipendere dalle diverse regole che il datore di lavoro potrebbe aver adottato nel determinare la retribuzione di riferimento per il calcolo dell’ indennità di maternità nel periodo precedente il 04 aprile e successivo al 08/04.
    Brevemente, la sua retribuzione media giornaliera, potrebbe essere diversa in relazione ai singoli eventi, il che è un fatto possibile, tanto è che la legge dispone che ad ogni inizio evento vada presa a riferimento una nuova retribuzione, ecco perché rileva una differenza tra i netti in busta.
    Tale differenza per altro si accentua, qualora nel mese precedente l’inizio dell’interdizione (originaria) la sua retribuzione sia aumentata a causa di straordinari o altri elementi variabili.
    Cordiali Saluti
    Gianfranco Nobis

  7. Salve, sono un CCNL del commercio, tempo indeterminato full time, impiegata. Ho un lordo di 1796…quanto dovrebbe essere il mio netto in maternità?

    Il CCNL del commercio prevede l’integrazione da parte del datore di lavoro anche in maternità anticipata causa gravidanza a rischio?

    Grazie
    Saluti

    1. Gentile Lettrice, La disciplina dell’istituto della Maternità viene disciplinata dall’articolo 185 del CCNL Commercio e Terziario, stando a quanto indicato dal predetto articolo, durante il periodo di astensione anticipata ( giustificata da una gravidanza a rischio ) non è prevista alcuna integrazione a carico del datore di lavoro. Ciò vuol dire che, per i soli periodi antecedenti l’inizio del periodo di congedo obbligatorio ( 2 mesi prima della data presunta parto) percepirà unicamente l’indennità INPS pari circa all’ 80% della sua retribuzione. Con l’inizio del periodo di congedo obbligatorio invece inizierà a percepire anche l’integrazione a carico del datore di lavoro, fino al 100% della sua retribuzione.
      Quanto potrebbe guadagnare in termini netti varia in funzione della sua posizione anche in termini di detrazioni, assegni nucleo familiari. Posso dirle che se la sua retribuzione lorda ammonta ad € 1796 l’indennità di maternità (lorda) che percepirà (Ovvero 80% carico inps) per un mese di assenza di 30 giorni ammonta ad € 1547.23 mentre l’eventuale integrazione sarebbe di circa 93 euro.
      In tal caso il totale elementi lordi sarebbe pari a 1641 circa contro i 1796 che avrebbe percepito ( la differenza è causata dalla lordizzazione).
      Grazie per averci scritto, Saluti
      Gianfranco Nobis

  8. Buongiorno,
    il mio CCNL non prevede l’integrazione del datore di lavoro,ma solo l’80% da parte dell’INPS. Ho utilizzato il Suo metodo di calcolo e i conti tornano con quanto esposto nella busta paga.
    Ho una domanda in merito alla 13a e 14a: le percepirò “normalmente” (somma dei ratei interi, come quando lavoravo), oppure ne verrà detratta una parte in quanto già anticipata dall’INPS? In questo secondo caso, come effettuo il calcolo? Nel Suo esempio è riportato il caso in cui vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro, pertanto io non so come regolarmi.
    Grazie.

    1. Nel caso in cui il CCNL non preveda che il datore di lavoro integri la quota a carico dell’istituto, i ratei di 13a e 14a maturano al 20%.

      1. Mi scusi ma non ho capito… in che senso maturano al 20%?
        Potrebbe usare l’esempio dell’impiegato del Suo articolo per illustrarmi come calcolare la 13a lorda che riceverò a Natale? Dal calcolo devo detrarre qualcosa di quanto già ricevuto?

        “Retribuzione mese precedente 2050 (2000 retribuzione fissa + 50 straordinari)
        Rateo 13ma: 2000/12= 166,67
        2050/30 = 68,33 RMG retribuzione
        166,67/30 = 5,55 RMG ratei
        68,33 + 5,55 = 73,88 RMG”

        La busta paga di luglio sarebbe quindi RGM 73,88 x 31 giorni = 2290,28 (ho fatto così il calcolo con i miei importi e corrisponde alla mia busta paga di luglio). Quindi è comprensiva della RGM ratei. Quello che non capisco è se questa parte (5,55×31=172,05) sono i famosi ratei 13a maturati in maternità, e quindi da considerarsi già liquidati dall’INPS e che quindi a Natale non riceverò (e allora cosa riceverò?), oppure se sono in più e quindi a Natale riceverò un’altra quota dall’INPS per queste mensilità di maternità (20% diceva Lei?)

        Grazie per la collaborazione.

        1. Rettifica al mio post precedente: la busta paga di luglio era chiaramente pari all’80%, quindi nell’esempio usato sarebbe stata 2290,28 x 80 / 100 = 1832,22.

          Scusi la confusione.

        2. Ipotizzando che in un anno il dipendente ha usufruito di 5 mesi di maternità obbligatoria, nel caso in esame avremo 7 mesi di maturazione intera e i restanti mesi con maturazione ridotta al 20%.

          2000/12 = 166.67
          166.67 * 7 = 1166.69
          166.67 * 5 = 833.35 * 0.2 = 166.67
          1166.69 + 166.67 = 1333.36 TREDICESIMA LORDA DA EROGARE

  9. buongiorno sono appena entrata in maternità. Il datore di lavoro però mi dice che non può anticiparmi la quota a carico dell’inps in quanto “incapiente”.
    E’ una cosa veritiera? COme risolverla e nel caso come posso fare per ricevere tale quota? grazie
    saluti
    Francesca

    1. Buongiorno, l’incapienza contributiva dell’azienda non costituisce un problema ai fini dell’erogazione dell’indennitá di maternitá spettante.Infatti è previsto che le denunce mensili delle aziende possano chiudersi con un credito. In tali casi l’ azienda potrá usare i crediti maturati (previa autorizzazione inps) e compensarli con altri versamenti sia di contributi che di imposte. Saluti

  10. Buongiorno. Sono un’ educatrice e tempo indeterminato con contratto 30 ore settimanali. Dipendente di una coop sociale. Chiedo se la maternità obbligatoria viene calcolata in base al contratto, in base all ultima busta o in base a cosa? Chiedo questo perché lavorando sul sostegno a scuola il mese precedente non ho percepito il mio mese pieno in quanto dal 15 settembre, inizierei dal prossimo mese stipendio pieno. 990,00 circa x le mie ore da contratto. Grazie mille x attenzione. Saluti Tania

    1. Buongiorno,

      La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo dell’indennità di maternità è quella spettante alla lavoratrice nel periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto immediatamente precedente l’inizio dell’astensione. Questo vuol dire se il prossimo mese rientrerà a tempo pieno, la successiva maternità, verrà indennizzata con la retribuzione piena a cui faceva riferimento . Naturalmente, indipendentemente dall’indennità di maternità a carico inps, si aggiunge l’integrazione a carico azienda, nel caso del suo CCNL pari all 80 %.
      Saluti

  11. Salve mi servirebbe una informazioni mi hanno pagato la maternità dove RMG è 35,9 e le giornate indenizzate sono 132 e no indennizzate 21 .solo che facendo il calcolo come da voi esposto il lordo mi viene differente mo saprebbe dire se per caso c’è qualche sbaglio. Preciso che la maternità mi è stata corrisposta dall’inps perché ero sotto disoccupazione.
    ringraziandola anticipatamente la saluto

    1. Buonasera,

      in teoria l’INPS avrebbe dovuto erogarle un importo pari all’ 80% della RMG moltiplicata per i giorni indennizzati, quindi un importo pari a € 3791. Le riporto di seguito le indicazioni presenti sul sito in INPS in merito a questo aspetto; Durante i periodi di congedo di maternità (o paternità) la lavoratrice (o il lavoratore) ha diritto a percepire un’indennità economica pari all’80% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga scaduto immediatamente precedente l’inizio del congedo di maternità quindi, di regola, sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo (art. 22 e seguenti del T.U.).
      Cordialmente

  12. Buonasera, in base al CCNL metalmeccanico piccole e medie industrie, è prevista la lordizzazione oppure l’azienda è tenuta a rimborsare il 20% della quota lorda del mio stipendio?
    grazie mille

  13. Salve io ho un caso un po particolare. Ho contratto part time indeterminato ad ore variabili in base alla esigenza perché lavoro nel settore turistico e l’alta stagione è da giugno a settembre. A maggio e ottobre lavoro di solito 30 ore a settimana, al alta stagione 35 ore settimanali da giugno a guadagno circa 1.100 € Invece da ottobre fino la fine di aprile abbiamo le ore ridotte e guadagno solo 500 € al mese. Io l’anno prossimo al inizio di aprile però entrerò in maternità obbligatoria e a quel punto non avrò il mio stipendio pieno. Adesso la cosa complicata è che io ho letto sul internet che la maternità viene calcolato in base alle ultime due buste paga cioè dei 500 € e mio commercialista l’ha confermato. Poi però ho letto anche che una donna in gravidanza non possono essere ridotto le ore per garantire che sia in grado di raggiungere il suo pieno stipendio…. poi sono andata dal CGIL e lì mi hanno detto che nel mio caso la contribuzione in maternità verrà calcolato dal contratto a stipendio pieno a prescindere dal fatto che gli ultimi due mesi avrò solo quei 500 € invece del stipendio pieno. Io mi sono confusa non so a chi credere 🙁 grazie anticipatamente

    1. Gentilissima,
      In via principale le posso dirle che il sindacato cui si è rivolta le ha espresso un concetto di massima secondo cui ” le lavoratrici part time hanno diritto a ricevere un trattamento economico identico a quello delle lavoratrici a tempo pieno”. Questo non vuol dire che l’indennità erogata sarà equivalente al full time, significa invece che è necessario effettuare un riproporzionamento in relazione alle ore lavorative effettuate.
      Premesso questo, ai fini del calcolo dell’indennità, la retribuzione da prendere a riferimento è quella spettante alla lavoratrice nel periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto immediatamente precedente l’inizio dell’astensione. Da questo punto di vista, la RMG che si prenderà a riferimento per determinare l’indennità, sarà ceratamene determinata in funzione della sua retribuzione nel precedente l’inizio dell’evento.

  14. Buonasera, sono una farmacista con contratto full time a tempo determinato di 41,5 ore lavorative settimanali. Il mese prossimo entro in maternità e il mio datore di lavoro sostiene che gli straordinari effettuati il mese precedente non vengono conteggiati per il rateo giornaliero. È corretto?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Salve,
      la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo dell’indennità giornaliera inps è quella del mese precedente l’inizio dell’evento assoggettata a contribuzione, di conseguenza vanno considerato eventuali straordinari effettuati nel mese. Considerato che si tratta di somme anticipate dall’inps, la prassi comune è quella di considerare solo la retribuzione teorica del mese precedente maggiorata dei soli ratei, un atteggiamento prudenziale dettato, non in maniera esplicita, anche dalle regole di sostegno al reddito da parte dell’inps. In conclusione condivido il non considerare gli straordinari nella retribuzione del mese precedente (vedi circolare inps n. 94 del 22/07/2009).
      Tenga presente inoltre considerare o meno gli straordinari nella retribuzione determninerebbe solo un minor onere da parte del datore di lavoro considerato che al dipendente va garantita la retribuzione netta al 100%.

      Cordiali saluti

  15. Buonasera, sono una docente a part-time verticale di una scuola paritaria.
    Vorrei gentilmente una conferma sul calcolo effettuato dal mio datore di lavoro per l’anticipazione dell’indennità di maternità obbligatoria.
    Il mio stipendio netto ammonta a circa 550€ al mese, lavorando 3 ore il martedì e 3 ore il venerdì. Il commercialista della scuola mi dice che l’RMG va moltiplicato per i giorni di effettiva prestazione contrattuale, che nel mio caso sono 2 a settimana. Mi ritrovo pertanto a percepire un’indennità di meno di 150€ rispetto al mio stipendio di 550€. Ci troviamo di fronte a meno del 30% rispetto al “nominale” 80%.
    Il calcolo è corretto? E se lo è, mi sembra una vera ingiustizia.
    Grazie infinite per il supporto

    1. Per i part-time verticale la RMG determinato tenuto conto di quanto effettuato il mese precedente l’evento va moltiplicato per i giorni di effettiva prestazione lavorativa. Ci sono altre variabili contrattuali da tenere in considerazione, se il ccnl di riferimento prevede l’integrazione al 100% da parte del datore di lavoro, la retribuzione netta non subisce variazioni considerato l’intervento del datore di lavoro in aggiunta a quanto indennizzato dall’istituto.
      Cordiali saluti

  16. La ringrazio per la risposta.
    Purtroppo no, il contratto non prevede l’integrazione del datore di lavoro.
    Quindi se le mie 6 ore settimanali le avessi fatte una al giorno (da lunedì a sabato) avrei avuto un’indennità sensibilmente più alta delle 150€ che invece mi spettano lavorando solo due giorni a settimana.
    La ringrazio nuovamente

    1. Non esattamente, la differenza non la determina la distribuzione dell’orario di lavoro, ma quanto il datore di lavoro è tenuto da contratto ad integrare le quote indennizzate dall’istituto.

      Cordiali saluti

      1. Mi perdoni, ma come ho scritto, il contratto non prevede integrazione del datore di lavoro. Quindi io sto percependo esclusivamente l’indennità iNPS anticipata dal mio datore di lavoro.
        Le riporto di seguito i dati presenti sulla mia ultima busta paga del mese di febbraio 2017.
        La mia retribuzione ante gravidanza ammonta a 555,54 €.
        L’RMG calcolato è di 16€ circa al giorno.
        L’RMG è stato moltiplicato per 8 (giorni di prestazione lavorativa nel mese) producendo un’indennità di circa 130€.

        Se le mie 6 ore le avessi svolte in 6 giorni settimanali (da lunedì al sabato un’ora al giorno) anziché in 2 giorni (il martedì ed il venerdì per tre ore al giorno), l’RMG sarebbe stato moltiplicato per 24, dando luogo ad un’indennità di 384 €.

        Malgrado la legge preveda ciò, a lei sembra un criterio equo?

        Grazie nuovamente per il suo supporto

        1. Ha perfettamente ragione.
          Nei mie precedenti interventi parlavo di integrazione azienda nonché di giornate indennizzabili dall’istituto, la quota giornaliera per i part-time verticale è un discorso diverso.
          Come indicato dall’inps nella circolare n. 41 del 13/03/2006 la retribuzione da prendere a riferimento, maggiorata dei ratei, per il calcolo è quella dei 12 mesi precedenti dell’evento, il tutto diviso 360 per gli impiegati e 312 per gli operai. Ciò potrebbe determinare una retribuzione giornaliera diversa da quella da lei indicata.

          Cordiali saluti

  17. Salve, ho un contratto indeterminato ccnl settore turismo con 40 ore settimanali. Lavoro come cameriera di sala e faccio ore serali questo mese entrerò in maternità anticipata per lavoro a rischio. La mia domanda è come viene calcolato questo mese di stipendio? Aggiungo che sono da due settimane in malattia .. So che stipendio viene calcolato base ultima busta paga l’unica cosa che mese di febbraio ci sono meno giorni lavorativi e in conseguenza mio stipendio di 1350 è diminuito a 1150 .. Quale sarà preso in considerazione? Grazie mille Anna

    1. Le confermo che per il calcolo dell’indennità di maternità spettante a Marzo 2017 andrà presa come riferimento la retribuzione mensile precedente dell’evento, quindi Febbraio 2017. Da quel che ho compreso, lei viene retribuita sulle ore effettive pur essendo una lavoratrice full time, ne consegue teoricamente che il datore di lavoro, nel determinare l’indennità spettante, dovrebbe considerare la retribuzione contrattuale spettante per il mese di Febbraio 2016, parametrizzata sulle ore effettive di Febbraio 2017.
      Tenga presente che una minore indennità conto inps viene compensata con l’integrazione ( se prevista dal CCNL per maternità anticipata) a carico del datore di lavoro.
      Non dovrebbe quindi essere penalizzata da questo aspetto, come anche nel caso contrario, se avesse effettuato straordinari, non avrebbero avuto effetti positivi ai fini dell’indennità spettante.
      Cordialmente

  18. Buongiorno, sono una lavoratrice fyll time del ccnl metalmeccanico. Sono andata in maternità anticipata da fine giugno e nel calcolo dell’indennità il datore do lavoro ha sottratto dalla busta paga di maggio due giorni dalla malattia. È corretto? inoltre sono rientrata al lavoro dal 25/08 al 12/09. Dalla busta paga di settembre in poi (quindi anche ora che sono in obbligatoria) hanno preso come riferimento per il calcolo dell’indennità la retribuzione del mese di agosto, retribuzione che però era già più bassa perché ero in anticipata fino al 24/08.
    È corretto? Preciso che non ho l’ integrazione del 20% dell’azienda. Grazie

    1. Buonasera,

      Il criterio per determinare la retribuzione su cui determinare l’indennità spettante per maternità obbligatoria/anticipata è il seguente:
      La retribuzione da prendere come riferimento per il calcolo dell’indennità è quella del periodo mensile scaduto e immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio l’evento. In base a questo principio, nel determinare l’indennità spettante per il periodo di maternità obbligatoria, è corretto rideterminare la retribuzione da prendere a riferimento per l’erogazione dell’indennità stessa in quanto i due eventi (anticipata e obbligatoria) sono stati intervallati da peridi in cui vi è stata prestazione lavorativa. Viceversa, se i due eventi fossero stati collegati (non interrotti da prestazione lavorativa) la retribuzione da considerare per l’indennità non sarebbe cambiata. In merito alla presunta decurtazione dei giorni di malattia per determinare la base retributiva ai fini dell’indennità, in caso di giorni di carenza, nulla dovrebbe cambiare, in caso diverso bisognerebbe apportare gli opportuni riproporzionamenti. Tenuto conto comunque degli ultimi orientamenti dell’INPS (messaggio inps 2781/2012) è più logico che il datore di lavoro, nel determinare l’identità spettante (e quindi la retribuzione media giornaliera) consideri per quei giorni la retribuzione contrattuale spettante.
      Cordialmente

  19. Salve, sono in maternità anticipata. Il mio datore di lavoro prima della maternità mi ha sempre spalmato mensilmente in busta paga il rateo della quattordicesima e della tredicesima. Sulla busta paga di questo mese ( primo mese di maternita anticipata per motivi di salute) le due voci del rateo non sono presenti. Mi chiedevo se, essendo l’inps a provvedere al pagamento, fosse tutto raggruppato sotto la voce “indennità di malattia obbligatoria Inps”, o se ci fasse stato un errore di calcolo.
    Spero di essere stata abbastanza chiara. La ringrazio in anticipo

    Buona giornata
    Monica

    1. Buongiorno,
      da quanto indicato credo che la sua ultima assenza si riferisca ad un evento di malattia e non di maternità. In ogni caso l’istituto inps nel proprio intervento include anche i ratei di 13ma e 14ma ancorché con percentuali differenti successivamente il datore di lavoro integra la propria parte sulla base di quanto indicato nel CCNL di riferimento.

      Cordiali saluti

  20. Salve, ho un CCNL Commercio, part-time (30 ore sett) dal 01/12/2015 a tempo indeterminato. Non mi hanno mai consegnato il contratto integrale.
    Sono in maternità anticipata per rischio gravidanza (percepisco l’ 80%) e dal prossimo mese andrò in maternità obbligatoria, mi hanno già riferito che pagheranno soltanto l’ 80%.
    Vorrei sapere se per questo tipo di contratto il datore di lavoro puoi scegliere di aggiungere il 20%, O è obbligato a pagare?

    Grazie
    Tathiane

    1. Salve,
      Le riporto quanto previsto dal CCNL Commercio

      “la lavoratrice ha diritto a un’indennità integrativa di quella a carico dell’Inps, da corrispondersi a carico del datore di lavoro in modo da raggiungere complessivamente il 100% (cento per cento) della quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all’art. 195.”

      Cordiali saluti

  21. Buongiorno,
    Per favore il mio discorso e un po lungo,ma non ho trovato le risposte nemmeno al sindacato o Inps;ho un contratto indeterminato di somministrazione con disponibilita presso un’agenzia di lavoro.il 5 di febbraio è scaduto l’ultimo contratto di lavoro effettivo dopodiché e iniziato il periodo di disponibilita fino al 12 di marzo quando avrei dovuto entrare in maternità obbligatoria;appena a fine aprile l’agenzia mi ha comunicato che essendo nel periodo di disponibilita non mi spetta il trattamento di maternità dall’Inps(sul sito inps la mia domanda risulta accolta),ma solo l’indennita di disponibilita di circa 400 euro netti.Allora,se mi permette ho tanti dubbi:quanto tempo potrei prendere questa indennita?se dopo il parto mi fanno subito un’offerta di lavoro e io non sarò in grado di accettare cosa succede?Se mi licenziassi nei prossimi mesi,avro diritto alla Naspi tenendo conto che c’è una circolare 41/2006 dove è scritto che durante il periodo di disponibilita il lavoratore non ha nessun diritto.La ringrazio in anticipo per la Sua pazienza nei nostri confronti

    1. Salve,
      nella circolare che Lei ha citato viene riportato nel paragrafo “1-2 INDENNITA’ DI MATERNITA’, DI MALATTIA E TBC” che per calcolare le indennità in esame bisogna seguire quanto riportato alla lettera A) del punto 4.2, ossia valgono le stesse regole per i lavoratori intermittenti. In tale paragrafo viene espressamente indicato il diritto alla percezione dell’indennità di maternità sorta durante il periodo di disponibilità retribuito assicurando la tutela al trattamento in esame.
      Cordiali saluti

  22. Buonasera
    vorrei chiedere un’informazione. sono socia lavoratrice di una cooperativa sociale. ho bisogno di chiedere 3 settimane di congedo parentale. come calcolo esattamente l’indennità media giornaliera per capire a quanto ammonterà la mia retribuzione? nella busta paga precedente oltre alla retribuzione corrispondente alle ore lavorate (circa 120) avro’ anche il saldo di banca ore, ore di sostituzione erogate e corsi di formazione aggiuntivi,,,, entrerà tutto nel calcolo?
    grazie mille

    1. Salve,

      Per il calcolo della Retribuzione media giornaliera dovrà far riferimento alla retribuzione percepita nel mese precedete l’inizio dell’evento. Non prenda in considerazione liquidazioni di ratei nel computo, in quanto come precisato dall’INPS con alcune circolari, è opportuno considerare la sola retribuzione contrattuale. Alla retribuzione cosi determinata non dovrà aggiungere il rateo di mensiltà aggiuntiva. il divisore da impiegare per determinare la RMG cambia; se la sua qualifica è impiegata, dovrà usare il valore 30 . il valore cosi ottenuto (come rapporto tra retribuzione ed il divisore) andrà moltiplicato per le giornate indennizzabili, che in caso di lavoratrici con qualifica impiegata coincidono con tutti i giorni lavorativi domeniche comprese. Del valore complessivo ottenuto moltiplicando la RMG per i giorni indennizzabili dovrà determinare il 30%, che corrisponde all’idennità spettante.

      Cordiali saluti

  23. Buongiorno,

    ho letto il suo articolo e mi è tutto abbastanza chiaro, ho solo un’ulteriore domanda: entrerò in maternità obbligatoria il 3 Luglio per cui l’ultima busta paga di riferimento sarà quella di Giugno. L’azienda registra in differita di un mese le presenze, dunque la busta paga di Giugno sarà relativa alle presenze di Maggio.

    Quale sarà la prima busta paga ufficiale pagata dall’INPS, quella di Luglio, riferita alle presenze di Giugno o quella di Agosto? E quale sarà di conseguenza il lordo preso come riferimento (maggio o giugno)?

    Inoltre a Maggio ho fatto degli straordinari verranno considerati nel lordo? Le mutue?

    Spero di essere stata chiara, grazie per la disponibilità.

    1. Buongiorno,
      la prima busta paga dove sarà erogata l’indennità di maternità è quella di Agosto 2017 in quanto l’elaborazione avviene con il principio del differimento temporale. La retribuzione di riferimento su cui sarà calcolata l’indennità è quella erogata a Giugno 2017 ( mese precedente l’inizio dell’evento) e in linea con quanto specificato dall’INPS dovrebbe comprendere la sola retribuzione contrattuale, senza conteggiare straordinari o trattenute per multe.

      Cordialmente

  24. Salve, volevo chiederti un informazione per quanto riguarda la 14 in maternità. Allora ho un contratto a tempo indeterminato nell turismo dall anno scorso a maggio e partito,poi il 2017 , il 6 febbraio sono entrata in maternità anticipata, dopo di che adesso sono in obligatoria.volevo chiederti se adesso a luglio devo percepire la 14 come va fatto il conteggio visto che da febbraio inps mi paga 20% della 13 e 14.grazie

    1. Gentilissima,
      Nel determinare l’importo della quattordicesima mensilità spettante dovrà ottenere in primo luogo l’indennità teorica spettante in base alla data di assunzione e la sua retribuzione. Ipotizzando che lei percepisca una retribuzione lorda di € 1.000,00 e che, come indica, ha iniziato a lavorare a maggio 2017 le spetterebbe una quattordicesima lorda di € 1000,00. Da questo importo così determinato dovrà sottrarre le somme che il datore di lavoro, per conto dell’Inps, le ha anticipato a titolo di mensilità anticipata. Generalmente tali importi vengono esposti con una voce di cedolino di tipo ” figurativa” nei mesi in cui è stata in maternità anticipata e obbligatoria.
      Cordialmente

  25. Salve chiedo se è vero che lo stipendio assunto a riferimento x il calcolo della maternità è quello immediatamente precedente senza indennità di malattia .. mi spiego… sono da 2 giorni in malattia fino a metà agosto dove dovrebbe iniziare la mia maternità…. verrà quindi assunto a riferimento il mese di luglio con malattia o giugno? Grazie

  26. Ho dimenticato inoltre di dire che nel mese di luglio ho usufruito anche di 2 gg di facoltativa al 30 % della precedente gravidanza

    1. Confermo che per il calcolo della retribuzione media giornaliera inps si prende a riferimento il mese immediatamente precedente il sorgere dell’evento. Se in tale mese non ci sono elementi utili al calcolo allora si prende a riferimento il mese di giugno. In sostanza la maternità inps non subisce variazioni per il fatto che il mese precedente sia totalmente coperto da evento sempre indennizzato parzialmente dall’istituto.
      Cordiali saluti

  27. Salve, sono assunta da quattro anni con un contratto a tempo indeterminato, terzo livello del CCNL per i dipendenti delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi. Lavoro su turni, domeniche e festivi compresi. Ho scoperto di essere incinta e probabilmente dovró andare in maternità anticipata
    Ho una restribuzione lorda annua di 25000€, la retribuzione base di 1216,89. Il lordo mensile oscilla dai 1900 ai 2100, e il mensile tra i 1350 e i 1480, compreso di bonis Renzi. Percepisco anche la quattordicesima mensilità.
    La retribuzione per la maternità anticipata sarà all’80% o al 100% e quella obbligatoria?
    La ringrazio e le auguro una buona serata

    1. Gentilissima,

      In base alla previsioni contrattuali del CCNL di categoria, in caso di interdizione anticipata percepirà l’indennità conto inps pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Nel periodo di congedo obbligatorio ( 2 mesi ante parte + 3 post parto) oltre all’indennità conto Inps dell’80% il datore di lavoro le corrisponderà un’integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione.
      Cordialmente.

  28. mi scusi ma nel caso di maternità anticipa della dipendente il datore di lavoro è dovuto comunque a erogare l’integrazione ditta o spetta solamente per i 5 mesi della maternità obbligatoria ?
    Grazie per l’eventuale riscontro

    1. Gentilissima,

      L’obbligo d’integrare l’indennità di maternità da parte del datore di lavoro nasce in base a quanto disposto dal Contratto Collettivo Nazionale applicato dall’azienda.
      Esistono CCNL che prevedono un’integrazione in caso i maternità anticipata, altri invece la escludono.
      Anche l’obbligo di erogare un’integrazione durante il periodo di congedo obbligatorio (5 mesi) è rimesso alla contrattazione collettiva.
      La legge ordinaria non impone un obbligo specifico al datore di lavoro, l’eventuale erogazione di un’integrazione dipenderà sempre da quanto disposto dal CCNL.
      Cordialmente

  29. Salve ,sono una dipendente e tempo indeterminato con un contratto full time,siamo pagati a ore e non abbiamo stipendio fisso anche se il contratto prevede 38 ore settimanali di 6 gg in settimana,allora dal 27 (mercoledi)sono in malattia probabilmente ancora per 10 gg e poi comincera la maternita anticipata ,volevo chiedere come mese di riferimento sara settembre dove sono entrata in malattia o quello di agosto?,poi per il calcolo se sarà settembre:lavorato 168 ore in 21 gg ,paga base oraria e di 9€ lordi ,il ccnl della mia coop sociale non prevede integrazione del 20%,sono operaia.

    1. Gentile lettrice,

      Se l’inizio della maternità anticipata avviene in continuità con l’evento di malattia il datore di lavoro determinerà l’indennità INPS utilizzando la medesima retribuzione media giornaliera,ovvero considerando la retribuzione riferita periodo di paga mensile scaduto, immediatamente precedente l’inizio dell’evento, che nel suo caso coincide con la retribuzione di Agosto.

      Diversamente, se tra i due eventi non vi sia continuità ( trattandosi di istituti diversi) , in presenza anche solo di una giornata lavorativa il datore di lavoro prenderà a riferimento la retribuzione relativa a tale periodo, effettuando le dovute proporzioni.

      In entrambi i casi, a parità di retribuzione,si dovrebbe determinare la medesima retribuzione media giornaliera, non modificando così l’indennità spettante.

      Cordialmente

      1. Grazie ,ma io prima avevo chiesto all’ufficio personale e mi hanno detto chiaramente che la maternità viene calcolata al 80% del’ultima busta paga e dipende sempre delle ore effetivamente lavorare ,adesso la mia domanda e :se come io a settembre ho lavorato molto di più di agosto mi conviene a prendere ferie questi gg così interrompo la malattia visto che scade oggi è devo rinnovarla,lei cosa mi consiglia??????

        1. Grntilissima il suo ufficio del personale le ha risposto in modo corretto. Non c’è un modo in cui conviene, se è in malattia e il suo medico e i servizi sanitari dispongono la maternita anticipata in continuità si userà la stessa base per il calcolo dell’indennitalà.Se riprende attivitá lavorativa si ridetermina la base.
          Cordialmente

          1. Grazie mille, non voglio aprofitare della sua gentilezza ma li chiedo l’ultimo favore di aiutarmi con i calcoli presunti:allora li comunico che non è una gravidanza a rischio anche perché l’ho scoperta da poco e solo che sono un OSS e il lavoro e rischioso ,per quello noi operai donne una volta scoperto lo stato di gravidanza dobbiamo restare a casa subito ,non è detto che per forza deve essere malattia,poi una volta certificata la gravidanza di un ginecologo e il datore di lavoro che inoltra la domanda al ispetorato che dopo un paio di giorni viene convalidata.Io questi giorni metterò ferie tanto mercoledì avro il certificato e se ho capito bene da lei il mese in questione sarà settembre con:
            168 ore lavirata
            21 giorni retribuiti/effetivamente lavorare
            4 giorni(dal 27 al 30) malaria di cui 3 a carico dura
            9€ paga oraria(lordi)
            mensilità agiuntiva-13°
            Con questi dati riesce a calcolare la RGM????
            LA RINGRAZIO INFINITIVAMENTE.

    1. Gentilissima,

      Nel suo caso, la retribuzione da prendere a riferimento è comunque quella di agosto in quanto l’evento di maternità è iniziato a settembre.

      Cordialmente.

  30. Salve, ho un contratto a tempo indeterminato, attualmente l’azienda sta usufruendo della solidarietà, dovrei andare in maternità anticipata. Nel mese di novembre ho fatto poche ore di solidarietà invece nel mese attuale di dicembre ho previste molte ore, se l’anticipata partisse da gennaio che stipendio avrò come riferimento per l’indennità ? Novembre (stipendio quasi pieno) o dicembre (stipendio ridotto)? Grazie

    1. Buongiorno,
      Se l’evento d’interdizione anticipata iniziasse a Gennaio 2018 la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo dell’indennità è quella percepita nel mese di Dicembre 2017.
      L’indennità di maternità spettante non dovrebbe risentire comunque delle giornate di solidarietà, sia in rifermento alla determinazione dell’indennità sia rispetto alle giornate indennizzabili.
      L’indennità infatti viene erogata anche per le giornate in cui avrebbe dovuto effettuare ore di solidarietà.
      Cordialmente

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